La decima edizione del Festival della Disperazione è arrivata, invecchiata, ma con metodo.
Il Festival della Disperazione è il primo festival italiano sulla Disperazione, il festival più letterario di tutti, forse. Da otto anni, attraverso incontri, letture, spettacoli ed eventi, il festival si inoltra nel sorprendente e fulminante mondo della Disperazione.
Non è un inno alla disperazione, ma un’esplorazione culturale e antropologica nei suoi territori: un tema letterario per eccellenza, osservato nei suoi risvolti serissimi e ironici.
La decima edizione si intitola Invecchiare fa schifo!: una frase semplice, onesta, difficilmente migliorabile.
Il Festival della Disperazione è il primo festival italiano sulla
Disperazione, il festival più letterario di tutti, forse. Da otto
anni, attraverso incontri, letture, spettacoli ed eventi, il Festival
della Disperazione si è inoltrato nel sorprendente e fulminante mondo
della Disperazione partendo da ciò che diceva Beckett:
“La speranza non è che un ciarlatano che non smette di imbrogliarci;
e, per me, io ho cominciato a star bene solo quando l’ho persa.
Metterei volentieri sulla porta del paradiso il verso che Dante ha
messo su quella dell’inferno: Lasciate ogni speranza voi che entrate.”
Un festival di taglio culturale, non un inno alla disperazione ma, piuttosto, un’esplorazione culturale e antropologica nei territori della disperazione, tema letterario per eccellenza, alla ricerca dei risvolti serissimi e ironici della stessa.
Il Festival della Disperazione compie dieci anni.
Li compie come meglio poteva: male. Non perché sia andata
necessariamente peggio del previsto, ma perché il previsto, a un certo
punto, ha smesso di essere un parametro attendibile. In dieci anni
abbiamo imparato molte cose, quasi tutte inutili; abbiamo attraversato
entusiasmi provvisori, speranze mal riposte, piccoli segnali
incoraggianti puntualmente smentiti dalla realtà. Eppure siamo ancora
qui, spremuti e avviliti, ma abbastanza lucidi da riconoscere nella
nostra ostinazione una forma discutibile di coerenza.
Dopo dieci anni non siamo migliorati.
Abbiamo solo imparato a
peggiorare con più metodo.
La segreteria del Festival della Disperazione è aperta dalle 09:30 alle
12:30 e dalle 16:00 alle 20:00 presso la biblioteca Diocesana San
Tommaso D’Aquino in largo seminario n° 18 ad Andria.
Largo seminario, 18 – Andria
Mattina: 09:30 – 12:30 Pomeriggio:
16:00 – 20:00
Per informazioni:
info@festivaldelladisperazione.it